Lab: una mappa, tanti itinerari
Laboratorio di idee per la scuola e la formazione, curato da M. G. Fiore (Erid Lab - UniFg), in collaborazione con la casa editrice BBN.
Les deux pourquoi di un'innovazione pedagogica
L'orizzonte di senso dell'innovazione
"Al concetto di innovazione pedagogica proposto da Cros - che distingue il processo innovatore dal progetto che lo attua, il desiderio di miglioramento che è nella mente dell'innovatore dagli obiettivi che dovrebbero realizzare concretamente il cambiamento - si affianca quindi quello della sua valutazione come processo di esplicitazione del senso dell'innovazione, che passa attraverso un processo di "interrogazione" relativa alla direzione teleologica dell'azione innovatrice (pour quoi) ed al suo significato (pourquoi), in merito ai problemi che l'hanno provocata. (M. G. Fiore)
Ricerca di un nuovo rapporto di congruenza
Si ha un rapporto di incongruenza tra i due sistemi quando uno di essi (di solito quello macrosociale), è cambiato rispetto all'altro, che invece conserva la struttura precedente. Ne consegue che non sono più tra loro funzionali e non si rafforzano reciprocamente; la scuola e le altre agenzie educative rivolte ai giovani e agli adulti diventano un fattore di scompenso nel sistema sociale, che a sua volta non riesce ad incanalare i suoi bisogni di sviluppo nel sistema formativo. (adattato da P. Orefice)
Condividere una cultura globale comune
Disvelare la teoria implicita alla propria esperienza professionale
Mettere al centro del setting di lavoro la propria esperienza professionale - per dei formatori - implica la necessità di far emergere la teoria latente che sottende alla prassi che ognuno mette in campo. La domanda non sarà più "A che modello ti ispiri quando fai pratica?" (la teoria manifesta) ma piuttosto "Qual è la tua pratica?" - e quindi la teoria implicita, non dichiarata - che è il vero motore della prassi. [A. Franza]
Cogliere l'opportunità dei libri di testo digitali
"Vale o no la pena di occuparsi anche dei libri di testo digitali? Dopo lo SchoolBookCamp, credo di sì. Pur con le dovute cautele.
Considerata l'inarrestabile corsa verso la digitalizzazione cui non sfuggirà neppure il libro di testo (mia stima: tempi medio-lunghi e per una quota di mercato contenuta anche se in lenta crescita), tanto vale cogliere al meglio questa opportunità.
La questione è proprio questa: fare della possibilità una opportunità." [G. Marconato]
Scoprire la Comunità di Pratica come luogo di formazione tra pari
"Le CdP sono dei gruppi di persone che condividono un interesse, delle problematiche o una determinata passione per un tema specifico e che accrescono le proprie conoscenze ed esperienze interagendo continuamente". [E. Wenger]
Ricercare spazi di collaborazione interdisciplinare
"I modelli di collaborazione tra saperi disciplinari possono essere ricondotti fondamentalmente a due correnti: l'una "interna" e l'altra "esterna" al sapere stesso.
La prima, propria dello sviluppo delle scienze, fa posto la necessità di superare l'assetto monodisciplinare o, al massimo, multidisciplinare attraverso forme di integrazione di settori di ricerca che riescono a dialogare sul piano epistemologico degli assetti disciplinari, su quello delle coerenze e delle congruenze tra le rispettive teorie, su quello delle metodologie di indagine possibili e compatibili.
L'altra corrente, che è generata piuttosto dalle preoccupazioni e dai problemi pratici della vita quotidiana nella società, a sua volta ha richiesto il superamento di tradizionali schemi di lavoro che, in nome dell'autonomia, indubitabile, della ricerca scientifica, ha finito non poche volte di rendere arretrati o, nelle situazioni limite, addirittura avulsi i risultati delle ricerche dalla domanda di sviluppo della società.
Relativamente al lavoro di ricerca attraverso la didattica il rapporto con l'esterno si configura come necessità dal momento che le elaborazioni didattiche sono chiamate a misurarsi con le applicazioni alla realtà per poter essere utilizzate dallo studente in termini di apprendimento significativo." [P. Orefice]
Spazi e tempi del progetto Lab
Il progetto si svilupperà all'interno di una piattaforma Moodle, ospitata sui server della BBN.
Quelle che in Moodle vengono definite "categorie dei corsi" rappresentano al tempo stesso degli "spazi" dedicati a specifiche attività ma anche degli "intervalli temporali", delle fasi di sviluppo di una Comunità di Pratica (secondo quanto teorizzato da Wenger).
Concepire una comunità...
Nella fase del concepimento, la CdP individua l'obiettivo principale del dominio, i comuni bisogni di conoscenza, le reti sociali già esistenti e le attività di supporto al loro sviluppo.
Gli "ambienti" che troverete in questa categoria si propongono quindi di favorire la formazione della comunità, attraverso la familiarizzazione tra i suoi partecipanti, la condivisione degli obiettivi e delle scelte necessarie per attuarli.
Agorà è il nome del primo spazio/corso aperto nella piattaforma ancora in corso di allestimento. Con i primi avventori, si è fatta qualche chiacchiera, si è testato qualche nuovo tool ma poi - come era giusto - le ferie sono arrivate per tutti.
A settembre, verrà popolata nuovamente per accogliere i ritardatari ed i nuovi invitati.
Quando passeremo alla colonizzazione degli altri spazi della piattaforma, si presuppone che avremo un certo grado di familiarizzazione tra di noi e con gli strumenti della piattaforma, per metterci a lavorare seriamente...
sulla creazione di audio/video
la ricerca azione partecipativa
I ritmi di vita in Piazza S.Croce
Nutrirla e farla crescere...
Nella fase della crescita, la CdP è tesa a generare un sufficiente grado di energia per lo sviluppo della comunità, prevedendo: la realizzazione di attività che accrescano la consapevolezza di avere esigenze ed interessi comuni; il riconoscimento dell'importanza delle conoscenze rispetto ad un dominio specifico; l'individuazione di quale conoscenza deve essere condivisa e del modo in cui questa va condivisa; lo sviluppo di relazioni basate sulla fiducia reciproca.
Gli spazi di discussione, le risorse, il coinvolgimento diretto dei partecipanti nella presentazione di esperienze di insegnamento-apprendimento significative si propongono, in questa fase, di realizzare quella formazione tra pari che è tra gli obiettivi di questa sperimentazione nonché la raccolta e la selezione di risorse didattiche presenti dentro e fuori dalla Rete.
La sperimentazione nelle classi
Gli Egizi: misteri, scoperte, conoscenze
Reggia di Venaria e dintorni
Aule virtuali universitarie
Modulo interdisciplinare dei corsi di "Informatica e e-Learning" e "Valutazione e certificazione dei servizi educativi e formativi" dell'Università di Foggia (prof. P. Limone), relativo alle attività curate rispettivamente dalle dott.sse M. G. Fiore e A. Di Pace.
Progettazione e-portfolio effettuata nel corso di "Valutazione e certificazione dei servizi educativi e formativi" dell'Università di Foggia (prof. P. Limone), relativo alle attività curate dalla dott.ssa Anna Di Pace.
Metodologia e Tecnica della Ricerca Archeologica
Nella fase della maturità, la CdP mira a definire il proprio ruolo all'interno dell'organizzazione e a stabilire rapporti con altri domini; si concentra sulla gestione e sull'allargamento dei confini e il raggiungimento degli obiettivi evitando qualsiasi tipo di "distrazione" da parte dei suoi membri; si focalizza non più sulla condivisione di idee ed intuizioni ma sulla gestione e sul consolidamento delle conoscenze.
Gli spazi di lavoro presenti in questa categoria saranno riservati ai membri che vorranno contribuire alla costruzione di nuovi contenuti digitali per la didattica, in collaborazione con la BBN.
Lingua e Letteratura Latina
La mappa-ambiente di Lingua
La mappa-testo di Letteratura
La mappa tematica di Letteratura su Darwin
Metodologia e Tecnica della Ricerca Archeologica
Archeologia nei mondi visrtuali (video)