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La forma della poesia
Come l’arte anche la poesia non è fatta soltanto di ispirazione, cioè di quel momento in cui sentiamo qualcosa dentro che vogliamo esprimere, ma è fatta anche di “tecnica”.
Voglio lasciarvi questa immagine
Comporre una poesia
……è come se dovessimo “misurare le parole” per cucire un abito ai nostri sentimenti.
Ma qual è l’unità di misura della poesia?
Il verso è un insieme di parole e può essere più o meno lungo.
La lunghezza del verso si misura contando le sue sillabe.
Un insieme di versi forma
una strofa
Una strofa può essere formata da
due versi: distico
tre versi: terzina
quattro versi: quartina
sei versi: sestina
otto versi: ottava
le rime
La rima consiste in una identità di suono nelle parole poste alla fine dei versi (le parole devono avere lo stesso suono a partire dalla vocale su cui cade l'accento tonico).
Abbiamo diversi tipi di rime:
Rima baciata: AA BB
Rima alternata: AB AB
Rima incrociata: AB BA
La poesia utilizza un linguaggio diverso dalla prosa.
Le parole sono più ricercate, studiate, hanno accostamenti insoliti......
I poeti giocano con le parole, usandole in libertà creando accordi o contrasti. Questo utilizzo delle parole dà maggiore efficacia al linguaggio poetico
Esempi:
LA PERSONIFICAZIONE: consiste nell'attribuire ad un animale o a un oggetto inanimato o astratto caratteristiche e sentimenti umani.
IL PARAGONE: consiste nel creare un confronto (di solito introdotto da simile a, come) tra elementi che hanno una più caratteristiche in comune, che si assomigliano, si richiamano insomma....
LA SIMILITUDINE: consiste nel creare un paragone più esteso e più ricco di particolari, contiene anche un verbo e si estende per più versi.
Esempi:
L'ALLITTERAZIONE: consiste nella ripetizione di un suono o di una serie di suoni (vocali o consonanti) identici in parole diverse che si trovano all'interno dello stesso verso o in versi successivi, per suscitare particolari effetti fonici.
L'ONOMATOPEA: consiste nella riproduzione del suono di un oggetto, o anche di un verso di un animale. Serve a dare più espressività alla poesia.
Esempi:
L'INVERSIONE: consiste nel cambiare l'ordine normale delle parole nella lingua quotidiana, per dare maggiore risalto ad alcune parole. Un
esempio tipico di inversione consiste nel mettere prima il complemento oggetto e poi il soggetto all'interno della frase.
LA RIPETIZIONE: consiste nel ripetere parole suoni e concetti per creare particolare effetti. La ripetizione di una stessa parole all'inizio di più versi consecutivi si chiama ANAFORA.
L'ENUMERAZIONE: consiste in elenco di oggetti, nominati uno di seguito all'altro che servono a ricreare contesti e situazioni quasi facendoli toccare al lettore.