Come fare una mappa concettuale in 6 passaggi, con esempi e consigli

Per fare una mappa concettuale, scrivi una domanda focale, elenca i concetti chiave e ordinali dal più generale al più specifico. Poi collegali con frecce, ognuna con una parola di collegamento, e aggiungi i collegamenti trasversali.

Cerchi invece un argomento al centro con i rami intorno? Quella è una mappa mentale: ecco come fare una mappa mentale.

In questa pagina

Come fare una mappa concettuale in 6 passaggi

Una mappa concettuale si costruisce a mano, si adatta da un modello di mappa concettuale o si fa abbozzare all’IA. Qui la costruiamo a mano, un passaggio alla volta, perché solo così si vede che cosa rende buona una mappa concettuale: il modello e l’IA ti fanno saltare i primi passaggi, non gli ultimi.

I passaggi seguono il metodo descritto da Joseph Novak e Alberto Cañas in The Theory Underlying Concept Maps and How to Construct and Use Them (IHMC, 2008, in inglese). L’esempio è una mappa sulla fotosintesi delle piante, costruita un passaggio alla volta. Se non sai ancora che cosa sono concetti, parole di collegamento e proposizioni, leggi prima cos’è una mappa concettuale.

1. Scrivi la domanda focale

Prima di scrivere un solo concetto, decidi a quale domanda deve rispondere la mappa e scrivila in cima alla pagina. Nell’esempio la domanda focale è: “Come producono il loro cibo le piante?”. In Mindomo scrivila nell’argomento principale, il primo riquadro della mappa: resta in cima e ti ricorda a che cosa deve rispondere ogni concetto.

Una domanda funziona meglio di un argomento. “Le piante” non dice che cosa includere e che cosa lasciare fuori, e la mappa finisce per raccogliere tutto quello che sai sulle piante. “Come producono il loro cibo le piante?” chiede di spiegare un processo, e ogni concetto che aggiungi deve aiutare a rispondere.

Passo 1: una tela vuota con la sola domanda focale “Come producono il loro cibo le piante?” in alto

2. Elenca i concetti chiave

Ora annota, senza ordinarli, i concetti che servono per rispondere alla domanda. Per la mappa delle piante sono otto:

  • Piante
  • Luce solare
  • Acqua
  • Foglie
  • Fotosintesi
  • Clorofilla
  • Glucosio
  • Ossigeno

Novak e Cañas chiamano questo elenco il parcheggio: i concetti aspettano lì finché non trovi il loro posto nella mappa. Scrivi ogni concetto come un nome o una breve espressione, uno per riquadro. Per un argomento di studio completo di solito bastano da 15 a 25 concetti; l’esempio ne usa meno perché resti leggibile.

In Mindomo aggiungi ogni concetto come argomento fluttuante: dal menu Inserisci scegli Argomento fluttuante e fai clic sul punto della tela in cui vuoi metterlo, oppure fai CTRL+doppio clic sulla tela. Un argomento fluttuante non è collegato a nessun altro, proprio come i concetti del parcheggio: li collegherai al passaggio 4.

Passo 2: un riquadro “Concetti chiave” con otto concetti in ordine sparso: Piante, Luce solare, Acqua, Foglie, Fotosintesi, Clorofilla, Glucosio e Ossigeno

3. Ordinali dal più generale al più specifico

Disponi i concetti sulla pagina dall’alto verso il basso, dal più generale e inclusivo al più specifico:

  • in alto Piante, il concetto che contiene tutti gli altri;
  • sotto Luce solare, Acqua e Foglie, ciò di cui le piante hanno bisogno e ciò che hanno;
  • più in basso Fotosintesi e Clorofilla, il processo e la sostanza che lo rende possibile;
  • in fondo Glucosio e Ossigeno, i prodotti più specifici.

In Mindomo li disponi con il trascina e rilascia: trascina ogni concetto nel punto della tela che corrisponde al suo livello. Questo ordine è una prima bozza, non una decisione definitiva: con lo stesso gesto riordini la mappa ogni volta che un livello ti sembra sbagliato.

Passo 3: gli otto concetti disposti su livelli, Piante in alto e Glucosio e Ossigeno in basso, ancora senza collegamenti, accanto a un asse da “Più generale” a “Più specifico”

4. Collega i concetti con frecce

Unisci con una freccia ogni coppia di concetti che ha una relazione diretta. La freccia indica il verso in cui si legge la relazione, di solito dal concetto più generale a quello più specifico. Nell’esempio:

  • Piante → Luce solare, Piante → Acqua, Piante → Foglie
  • Luce solare → Fotosintesi, Acqua → Fotosintesi
  • Foglie → Clorofilla
  • Fotosintesi → Glucosio, Fotosintesi → Ossigeno

Nota che Fotosintesi riceve due frecce, da Luce solare e da Acqua. In una mappa mentale ogni idea ha un solo genitore; in una mappa concettuale un concetto può dipendere da più concetti, ed è proprio questo che la rende una rete e non un albero. In Mindomo colleghi due concetti trascinando uno dei punti del riquadro sull’altro concetto, oppure con CTRL+L.

Passo 4: i concetti della mappa delle piante uniti da frecce senza etichette, da Piante verso Luce solare, Acqua e Foglie fino a Glucosio e Ossigeno

5. Aggiungi le parole di collegamento

Scrivi su ogni freccia una parola di collegamento che dica come sono legati i due concetti. In Mindomo ogni collegamento ha un’etichetta fatta apposta: fai clic sulla linea, poi sul riquadro grigio che compare, e scrivi la parola di collegamento. Vale per ogni linea, sia tra un concetto e quelli sotto di lui sia per i collegamenti trasversali.

Poi leggi ogni coppia come una proposizione, cioè una breve frase che sta in piedi da sola:

  • piante → hanno bisogno di → luce solare
  • piante → hanno bisogno di → acqua
  • piante → hanno → foglie
  • luce solare → alimenta → fotosintesi
  • acqua → è usata nella → fotosintesi
  • foglie → contengono → clorofilla
  • fotosintesi → produce → glucosio
  • fotosintesi → produce → ossigeno

Le parole di collegamento migliori sono verbi brevi. Leggi ogni proposizione ad alta voce: se non suona come un’affermazione vera, cambia l’etichetta o la freccia. È il passaggio che distingue davvero una mappa concettuale da un semplice schema.

Passo 5: le frecce della mappa delle piante con le parole di collegamento “hanno bisogno di”, “hanno”, “alimenta”, “è usata nella”, “contengono” e “produce”

6. Aggiungi i collegamenti trasversali e rivedi

Cerca ora le relazioni tra concetti che stanno in parti diverse della mappa. Sono i collegamenti trasversali, e spesso mostrano le idee più interessanti. Nell’esempio la clorofilla si trova sotto Foglie, mentre la fotosintesi sta sotto Luce solare e Acqua; un collegamento tratteggiato le unisce: “clorofilla → cattura la luce per → fotosintesi”.

Poi rileggi la mappa partendo dalla domanda focale. Risponde a “Come producono il loro cibo le piante?”? Qui sì: le piante hanno bisogno di luce solare e acqua, le foglie contengono la clorofilla che cattura la luce, e la fotosintesi produce il glucosio, il cibo della pianta, e l’ossigeno. Se una parte della risposta manca, aggiungi un concetto; se un concetto non serve a rispondere, toglilo. Le buone mappe concettuali passano quasi sempre per più revisioni.

Quando la mappa è pronta, puoi condividerla per rivederla insieme ad altri, oppure esportarla in PDF, come immagine o in altri formati.

Passo 6: la mappa delle piante con un collegamento trasversale arancione tratteggiato da Clorofilla a Fotosintesi, etichettato “cattura la luce per”

Fare una mappa concettuale con l'IA

Con l’IA salti la parte più lenta del metodo: trovare i concetti e disporli. Scrivi la tua domanda focale, per esempio “Come producono il loro cibo le piante?”, e Mindomo propone una mappa con i concetti principali già collegati. Da lì la tratti come qualsiasi bozza e la controlli una proposizione alla volta.

L’IA di Mindomo offre cinque punti di partenza:

  • Brainstorming: da un argomento o da una domanda propone i concetti chiave e una prima gerarchia.
  • Analisi SWOT: raccoglie forze e debolezze, opportunità e minacce, per esempio per studiare un caso aziendale.
  • Pro e contro: mette a confronto gli argomenti a favore e contro una scelta, una buona base per un tema argomentativo.
  • Da un testo: dal capitolo del libro o dagli appunti della lezione ricava i concetti da collegare, utile per studiare.
  • Da una pagina web: dal link di un articolo estrae i concetti e le relazioni tra loro.

Se la mappa generata ha ancora la forma di una mappa mentale, passa al layout Mappa concettuale: i concetti si dispongono dall’alto verso il basso, uniti da frecce. L’IA ti dà i concetti, ma le relazioni vanno controllate da te: rileggi ogni proposizione, correggi le parole di collegamento e aggiungi i collegamenti trasversali che conosci solo tu. Provalo con il generatore di mappe con IA.

Un campo di richiesta con la domanda “Come producono il loro cibo le piante?” e la mappa concettuale che l'IA ha generato a partire da essa

Partire da un modello di mappa concettuale

Con un modello di mappa concettuale la parte più difficile, la struttura, è già fatta: i riquadri sono disposti su livelli, le frecce sono tracciate e ogni etichetta aspetta la sua parola di collegamento. Conviene quando conosci già la forma della risposta, per esempio un processo, una classificazione o un rapporto di causa ed effetto.

Inserisci prima i concetti, poi scrivi le parole di collegamento e rileggi ogni proposizione: il modello dà la forma, ma le relazioni le decidi tu. Se l’argomento non entra nella struttura, aggiungi o togli riquadri come nei passaggi visti sopra.

Un modello di mappa concettuale con riquadri vuoti “Concetto” uniti da frecce “collega”, accanto alla stessa struttura completata come mappa delle piante

Tre mappe dalla nostra raccolta di esempi di mappe concettuali: aprile e adattale al tuo argomento. Per altre strutture pronte, sfoglia la libreria dei modelli.

Esempio di mappa concettuale: la fotosintesi delle piante

Ecco la mappa che hanno costruito i sei passaggi, con due concetti in più che rendono la risposta più completa: Radici e Anidride carbonica. Si aggiungono con quattro nuove proposizioni:

  • piante → hanno → radici
  • radici → assorbono → acqua
  • piante → hanno bisogno di → anidride carbonica
  • anidride carbonica → è usata nella → fotosintesi

Leggila dall’alto verso il basso: la domanda focale dice di che cosa parla la mappa, Piante è il concetto più generale, e ogni livello successivo spiega il precedente fino ai prodotti della fotosintesi.

La mappa concettuale finita sulla fotosintesi delle piante: dieci concetti, da Piante in alto a Glucosio e Ossigeno in basso, con Radici e Anidride carbonica aggiunti e il collegamento trasversale tra Clorofilla e Fotosintesi

Nota che cosa la rende una buona mappa concettuale. Ogni freccia ha la sua parola di collegamento, quindi ogni coppia si legge da sola come una frase vera. Fotosintesi riceve ora tre frecce, da Luce solare, Acqua e Anidride carbonica, più il collegamento trasversale dalla clorofilla: guardando la mappa vedi subito che è il concetto in cui si incontra tutto il resto. Per altre mappe su altri argomenti, dalla scuola al lavoro, sfoglia questi esempi di mappe concettuali.

Video: come creare una mappa concettuale passo dopo passo

Nel video, in inglese, una mappa concettuale prende forma in Mindomo dall’inizio alla fine: concetti, frecce, parole di collegamento e collegamenti trasversali. Le immagini bastano a seguirlo anche senza l’audio.

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Consigli per mappe concettuali più chiare

Sette accorgimenti per mappe concettuali che si leggono al primo colpo, si correggono facilmente e servono davvero a studiare:

Riordina i livelli mentre impari

Una mappa concettuale fotografa ciò che hai capito in quel momento, e la comprensione cresce mentre studi. Quando un concetto si rivela più generale di quanto pensavi, portalo un livello più in alto; se appartiene a un’altra parte della mappa, trascinalo lì. In Mindomo frecce e parole di collegamento restano attaccate al concetto mentre lo sposti.

Un concetto della mappa delle piante trascinato in un nuovo punto della tela

Scegli parole di collegamento brevi

Le parole di collegamento migliori sono verbi di una, due o tre parole: “contengono”, “produce”, “hanno bisogno di”. Evita le etichette vaghe come “riguarda” o “è collegato a”, che non dicono quale sia la relazione, e le frasi intere, che appesantiscono la mappa. Se una relazione richiede una spiegazione lunga, mettila in una nota sul concetto.

Usa colori e forme con un significato

Colori e forme rendono la mappa più veloce da leggere, purché vogliano dire qualcosa:

  • usa un colore per ogni tipo di concetto, per esempio uno per i processi come la fotosintesi e uno per le sostanze come l’acqua e il glucosio;
  • oppure usa una tonalità per livello, più scura in alto e più chiara in basso, così la gerarchia si vede a colpo d’occhio;
  • dai una forma diversa ai concetti di un’altra categoria, come gli elementi esterni alla pianta;
  • tieni i collegamenti trasversali in un colore o in uno stile di linea diverso, come il tratteggio arancione dell’esempio.

Usa la mappa per ripassare

Una mappa finita è anche uno strumento di studio. Nascondi alcuni concetti, o alcune parole di collegamento, e prova a ricostruirli a memoria: quali concetti mancano, e che cosa li lega agli altri? Gli errori ti mostrano esattamente che cosa non hai ancora capito. Per approfondire, leggi gli studi sull’apprendimento con le mappe.

La mappa delle piante con alcuni concetti nascosti da un punto interrogativo e la domanda “Quali concetti mancano?”

Crea un modello per ogni tipo di domanda

Molte domande focali hanno la stessa forma: un processo (“Come avviene…?”), una classificazione (“Quali tipi di…?”), un rapporto di causa ed effetto (“Perché…?”). Quando una mappa funziona bene per una di queste forme, trasformala in un modello: alla domanda successiva troverai già i livelli, le frecce e le etichette vuote da riempire.

Una mappa concettuale finita salvata come modello riutilizzabile, con i concetti trasformati in segnaposto vuoti

Annota le idee dal telefono

I collegamenti tra i concetti spesso vengono in mente lontano dalla scrivania. Con l’app di Mindomo per iOS o Android aggiungi un concetto o una freccia dove sei, e al computer ritrovi la modifica pronta per la revisione.

Spiega la mappa ad alta voce

Il modo più sicuro per verificare una mappa concettuale è spiegarla a qualcun altro: parti dalla domanda focale e leggi le proposizioni una dopo l’altra, dall’alto verso il basso. Dove ti blocchi, manca un concetto o una parola di collegamento. Per un’interrogazione o una lezione, Mindomo ricava le diapositive dalla mappa, un livello alla volta.

La mappa concettuale delle piante trasformata in tre diapositive di una presentazione

Errori comuni nelle mappe concettuali

Una mappa concettuale è semplice da fare, ma sei errori ritornano continuamente. Ognuno la rende più difficile da leggere, o la trasforma in un altro tipo di diagramma:

Una mappa mentale con un altro nome

Un argomento al centro e idee che si irradiano tutt’intorno è una mappa mentale, non una mappa concettuale. Parti da una domanda focale e disponi i concetti dall’alto verso il basso, dal più generale al più specifico.

Linee senza parole di collegamento

Una linea senza etichetta dice solo che due concetti sono legati, non come. Senza parole di collegamento non ci sono proposizioni, e la mappa non spiega più nulla.

Troppi concetti

Oltre i 25 concetti circa una mappa diventa difficile da leggere e le frecce si incrociano. Se la domanda ne richiede di più, dividila in due mappe con domande più precise.

Parole di collegamento sbagliate

Un nome sulla freccia, come “fotosintesi” al posto di “alimenta”, non forma una frase. Una frase intera nasconde la relazione tra le parole. Usa un verbo breve.

Nessuna domanda focale

Senza una domanda la mappa non ha un confine: si allarga in ogni direzione e alla fine non risponde a niente. Scrivila prima di tutto il resto e usala per decidere che cosa tenere.

Nessun collegamento trasversale

Se ogni concetto è collegato solo a quello sopra di sé, la mappa è un albero e mostra solo una classificazione. Cerca le relazioni tra parti diverse: sono quelle che dimostrano di aver capito l’argomento.

Mappe concettuali su carta o in digitale

I passaggi sono gli stessi a mano o con un’app per mappe concettuali. La differenza si vede dopo la prima bozza, quando la mappa va rivista: su carta spostare un concetto significa ridisegnare tutte le sue frecce.

La stessa mappa concettuale delle piante due volte: abbozzata a penna su un foglio e come mappa digitale ordinata

Carta

Carta, penna e nient’altro.

  • IniziareBasta un foglio: utile quando non puoi usare dispositivi, per esempio durante una verifica in classe.
  • Ideale perUna prima stesura dei concetti, prima di decidere i livelli.
  • ModificheSpazio limitato: spostare un concetto vuol dire cancellare e ridisegnare le sue frecce.
  • LeggibilitàCon le revisioni le frecce si incrociano e le etichette diventano difficili da leggere.
  • ContenutiSolo ciò che riesci a scrivere o disegnare.

Digitale

Un programma su computer o tablet, o un’app sul telefono.

  • IniziareSu computer, tablet o telefono, con l’IA che propone i concetti e i modelli che danno già la struttura.
  • Ideale perMappe che si rivedono più volte, argomenti complessi e lavoro di gruppo.
  • ModificheSpazio illimitato: sposti i concetti e le frecce li seguono, senza ridisegnare.
  • LeggibilitàOrdinata e coerente anche quando la mappa cresce.
  • ContenutiA ogni concetto puoi allegare una nota, un link o un’immagine, e i compagni possono lavorare sulla stessa mappa.

Quale scegliere? Su carta una mappa concettuale funziona finché non va corretta. Ma le revisioni sono il cuore del metodo (rileggere le proposizioni, aggiungere collegamenti trasversali, spostare un concetto di livello), e in digitale ognuna richiede un clic invece di un foglio nuovo.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra mappa concettuale e mappa mentale?

Una mappa mentale parte da un argomento al centro e si ramifica verso l’esterno: i rami non hanno etichette e ogni idea ha un solo genitore. Una mappa concettuale parte da una domanda focale, va dall’alto verso il basso e collega i concetti con frecce etichettate, così ogni coppia si legge come una proposizione; un concetto può avere più frecce in entrata, e i collegamenti trasversali uniscono parti diverse della mappa. Approfondisci nelle guide cos’è una mappa concettuale e cos’è una mappa mentale, oppure scopri come fare una mappa mentale.

Quanti concetti deve avere una mappa concettuale?

Novak e Cañas consigliano di partire da un elenco di 15-25 concetti. Una mappa per bambini o un ripasso veloce può averne meno, come gli otto dell’esempio di questa guida. Se ne servono molti di più, di solito la domanda focale è troppo ampia: dividila in due mappe.

Le mappe concettuali aiutano a studiare?

Sì, anche se non fanno miracoli. Una meta-analisi di 55 studi su 5.818 studenti (Nesbit e Adesope, 2006, in inglese) ha rilevato che l’uso delle mappe concettuali è associato a una migliore memorizzazione delle conoscenze. L’effetto però va da piccolo a grande a seconda di come si usa la mappa e di con che cosa la si confronta. Per questo conviene usarle in modo attivo: costruisci la mappa da solo e ripassa ricostruendola a memoria, come nel consiglio sul ripasso.

Posso fare una mappa concettuale insieme ad altri ed esportarla?

Sì. In Mindomo condividi la mappa con compagni di classe o colleghi e potete modificarla insieme in tempo reale. Puoi anche esportarla in più di 20 formati, tra cui PDF, PNG, Word e PowerPoint.

Crea la tua prima mappa concettuale

Scegli una domanda, elenca i concetti e collega i primi due con una freccia etichettata. Bastano pochi minuti, e ogni mappa che fai ti rende più veloce nella successiva.